L’apertura del bando DIGITAL-2026-AI-PILOTING-10-SCREENING, con un budget complessivo di 9 milioni di euro, segna un passaggio concreto nella strategia europea per l’intelligenza artificiale in sanità: portare soluzioni basate su imaging direttamente nei contesti clinici, con un focus sulla diagnosi precoce di tumori e malattie cardiovascolari — non più solo ricerca, ma applicazione operativa.
Il termine piloting indica infatti una fase ben precisa: testare le tecnologie all’interno dei flussi operativi reali dei centri medici, valutandone l’impatto su tre dimensioni chiave:
- integrazione nei workflow clinici nella pratica quotidiana dei medici;
- Interoperabilità con i sistemi esistenti per valutare la compatibilità con infrastrutture e dati già in uso (PACS/RIS);
- sostenibilità operativa su larga scala per misurare la capacità di gestire grandi volumi nel tempo
La scelta di includere oncologia e patologie cardiovascolari nello stesso perimetro riflette una logica precisa: si tratta delle due principali cause di mortalità in Europa e rappresentano ambiti ad alto volume diagnostico, dove l’efficienza del processo è tanto critica quanto l’accuratezza clinica.
In questo contesto emerge un elemento spesso sottovalutato: la gestione degli esami negativi. Nei programmi di screening mammografico, ad esempio, più del 90% degli esami non presenta segni di tumore. Questo dato evidenzia il potenziale dell’intelligenza artificiale nel supportare il triage diagnostico, riducendo il carico sui radiologi e migliorando la gestione delle priorità.
È proprio su questo principio che si stanno sviluppando diverse soluzioni di IA, applicata all’imaging medico, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di lavoro clinici e rendere sostenibili programmi di screening su larga scala.
Se in ambito oncologico questo approccio è già in fase avanzata, la vera sfida sarà estenderlo ad altri contesti ad alto volume, come la diagnostica cardiovascolare, mantenendo standard di affidabilità e integrazione comparabili.
Il punto, quindi, non è più dimostrare che l’intelligenza artificiale funziona. È dimostrare che può essere utilizzata in modo sistematico, sicuro — secondo i requisiti del Regolamento europeo sui dispositivi medici (MDR) — e scalabile all’interno dei sistemi sanitari. Ed è esattamente questo il passaggio che i nuovi bandi europei intendono accelerare.
Nota informativa
Il bando DIGITAL-2026-AI-PILOTING-10-SCREENING è aperto a enti pubblici e privati di Stati membri UE e Paesi associati. Sono previsti fino a 2 progetti finanziati, con un contributo massimo dell’Unione Europea pari a 4,5 milioni di euro per progetto e un tasso di cofinanziamento del 50%, secondo quanto indicato nella documentazione ufficiale del programma Digital Europe. Scadenza: 1° ottobre 2026.